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Fassino e l’immigrazione.

30 Marzo 2006

Fassino e l?immigrazione.
Ho appena finito di assistere allo scontro di Fini contro Fassino sulla RAI.
Mi ha dato fastidio sentire ancora una volta da parte di Fassino la storia sui 500000 extracomunitari in fila agli uffici postali. Fassino sosteneva che si trattava di 500000 clandestini in attesa di regolarizzazione e ciò è falso. Le operazioni erano rivolte ad accaparrarsi uno dei 170000 posti di lavoro offerti dalle aziende che avevano dichiarata la disponibilità ad assumere personale con determinate caratteristiche. Niente vietava di presentare la domanda: 1) al clandestino che lavorava in nero; 2) al regolare che voleva cambiare lavoro; 3) al clandestino o al regolare che cercava un lavoro adatto ad un parente o un amico suo connazionale. E? ovvio che con tante possibilità diverse il numero degli aspiranti fosse enormemente superiore all?offerta (e non è certo colpa del governo se qualcuno ha equivocato sul significato dell?operazione oppure se le aziende hanno chiesto meno manodopera di quella che si è presentata!). Il numero delle domande non ha alcun significato: di solito ai concorsi non si presentano aspiranti in numero mille volte di più dei posti disponibili?
Un?altra cosa: le lettere di assunzione saranno spedite alle ambasciate dei diversi Paesi con i quali sono state concordate le quote di immigrazione, per cui gli aspiranti residenti in Italia, regolari o clandestini, dovranno rimpatriare per ritirare il documento.
Infine i clandestini con la loro domanda si sono autodenunciati e quindi saranno espulsi: pensiamo davvero che essi siano molto numerosi?
P.S. C?è un?altra cosa che mi dà più fastidio: perché Fini (ma anche Berlusconi e tanti altri) non ha dato questa spiegazione? Perché spesso i rappresentanti del governo appaiono impreparati a rispondere nella maniera più completa a certe domande?

Riferimenti: il mio sito

  1. NNS
    30 Marzo 2006 a 14:12 | #1

    Fini non ha dato questa risposta perchè contrariamente ad altri politici, cerca di evitare di dire evidenti fregnacce.
    Non era un concorso pubblico e se tu conoscessi la normativa in questione, che era indirizzata in primo luogo ai datori di lavoro (i quali a loro volta hanno mandato a fare le fila i loro dipendenti) e la vera misura del problema, avresti potuto facilmente comprendere che si trattava semplicemente di mezzo milione di persone in fila, irregolari, con la speranza di raccogliere un pezzo di carta che gli avrebbe dato un poco di sicurezza.
    Ma davvero credi che a fare a fila ci fossero regolari extracomunitari che alla ricerca di un posto migliore? In fila alla posta per fare carriera?
    E pensi davvero che tutti quelli irregolari che non riceveranno il “pezzo di carta” saranno inseguiti ed espulsi? Ed il loro datore di lavoro, che a sua volta a commesso un reato, verrà perseguito?
    E’ una semplice lotteria, come quella che organizzano in Usa con la “green card”, se va male “ritenta, la prossima volta sarai più fortunato!”.

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