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Archivio Aprile 2005

Presidente della Repubblica: inutile!

1 Aprile 2005 1 commento

Si fa un gran parlare delle funzioni ridotte del Presidente: che c’è di male? Quale utilità politica ha il Presidente?
La costituzione italiana individua tre poteri, come in tutte le democrazie: potere legislativo (camere), giudiziario (CSM), esecutivo (governo). Ciascuno sovrano nel suo ambito, almeno in teoria. In realtà l’unico potere vero è quello giudiziario, il quale interviene sugli altri a tradimento e con presunzione di essere sempre nel “giusto”, sconvolgendo la vita politica generale (qualcuno si ricorda che “mani pulite” ha bruciato la vita di infinite persone che sono state assolte da accuse ingiuste dopo anni e anni di pene?).
A questo punto mi domando: cosa c’entra un Presidente che può falsare i risultati delle elzioni? come fece ad esempio il signor Scalfari, pur di non far vincere le elezioni a Berlusconi dopo che Bertinotti impallinò Prodi? I cittadini diedero un incarico al bel Prodi, la sua maggioranza lo tradì, e invece di indire nuove elezioni il Presidente incaricò D’Alema, il quale governò per poco avendo acquistato alcuni eletti transfughi. E, come se non bastasse, alla caduta di D’Alema al governo fu chiamato Amato, sempre per non rifare le elezioni, e far decidere a noi elettori chi doveva governare.
Un presidente garante della legalità democratica, uomo super partes? Ma quando mai!
Si ciancia di equilibrio fra poteri; ma perché il presidente deve essere annoverato fra i poteri? Il potere del presidente è stato inventato per fare il gioco preferito dalla politica italiana: immobilizzare tutti i centri decisionali. Tutti controllano tutto, in modo che nulla si muova.
In particolare la sinistra italiana è da sempre malata di indecisionismo: per paura che qualcosa si muova, ha adottato la tecnica democristiana: aspetta un poco e i problemi si risolvono da soli!
Abbasso la presidenza della Repubblica! Il presidente deve assumere il ruolo di rappresentante, di re pro tempore, non di centro decisionale: le decisioni, attraverso il voto, spettano solo a noi elettori. Io elettore voglio essere governato da chi ha ricevuto il maggior numero di voti, non dall’amico del presidente. Lo scioglimento delle camere deve spettare al potere politico del legislativo e dell’esecutivo, non al potere spurio e visionario di un uomo che gli elettori non hanno mai fiduciato!
Riferimenti: il mio sito