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Archivio Luglio 2004

Kerry, il gatto e la volpe.

30 Luglio 2004 3 commenti

La Repubblica, giovedì 29 luglio pagine 10 e 11.
Pagina 10, colonna a destra: i temi, 1, politica estera: Kerry vuole ricostruire il rapporto di fiducia con gli alleati tradizionali ma per vincere la “guerra globale al terrorismo” vuole aumentare l’esercito di 40.000 unità, rimodernare le agenzie di intelligence e mantenere per gli USA il diritto di attaccare per primi se minacciati.
2, l’Iraq: Anche se ha criticato Bush sulle armi di distruzione di massa, il candidato democratico ha votato a favore dell’attacco in Iraq e non rifiuta del tutto il concetto di “guerra preventiva”. Kerry si è detto anche favorevole all’invio di nuove truppe in Iraq.
Pagina 11, titolo: Rutelli e Fassino “aprono” sull’Iraq, “Se vince Kerry l’Italia può restare”.
Sbaglia perciò, spiega Fassino, “chi pensa che in politica estera fra Bush e Kerry non cambi niente”. “Se vince Kerry ? incalza Rutelli ? fra America e Italia torna il sereno, il bel tempo. Con Bush è stato tutto difficile, senza di lui le nuvole spariranno”.
Io non so chi è il gatto e chi la volpe fra Rutelli e Fassino: so di certo chi è il Pinocchio che ci rimetterà le monete d’oro: il solito popolo italiano.
Considerazione 1: tutta la sinistra ha sempre rimproverato a Berlusconi di essere appiattito sulla posizione di Bush; dove ha visto le nuvole Rutelli? Sino a prova contraria l’Italia all’estero è il suo governo, non l’opposizione e fra il governo italiano e l’America, rappresentata anch’essa dal suo governo, c’è sempre stato il sereno, per continuare l’immagine del poetico Rutelli. Il quale continua a scambiare se stesso per il Deus ex machina dell’universo.
Considerazione 2: Kerry vuole mantenere per gli USA il diritto di attaccare per primi se minacciati, ha votato a favore dell’attacco in Iraq e non rifiuta del tutto il concetto di “guerra preventiva”; come può Fassino affermare che fra Bush e Kerry cambia qualcosa? E? ovvio che volendolo battere alle prossime elezioni Kerry deve dire qualcosa di diverso, ma poiché ha detto quel che ha detto, è anche ovvio pensare (ma non per il gatto e la volpe) che Kerry nella stessa situazione avrebbe agito esattamente come Bush (non per niente dichiara di voler rimodernare le agenzie di intelligence!). Infatti ha le stesse idee di base (attaccare per primi, guerra preventiva) e avrebbe avuto le stesse informazioni dalle agenzie.
Il fatto è che il gatto e la volpe, e gran parte dei loro seguaci, nonché la destra, non si rendono conto che la violenza, la guerra, il sopruso, la sopraffazione, sono caratteristiche intrinseche della cultura politica degli USA, da almeno 100 anni, per non parlare di 200 o 300 anni (schiavitù, genocidio degli indiani, colonialismo, guerre ideologiche, …). Rimproverare a Berlusconi l’”amicizia” con Bush e pensare che Kerry sia diverso è la solita caduta nel sogno della sinistra italiana; e stavolta c’è caduto anche il centro, con l’ineffabile Rutelli.

P.S.: forse il gatto e la volpe pensano che, per decidere se gli Usa sono o no minacciati, e quindi poter attaccare per primi, Kerry chiederà il loro parere.

Riferimenti: il mio sito

Magdala di Fonni – balente – Il piano di lavoro del mio romanzo.

5 Luglio 2004 3 commenti

Cap. 1 LA DISFATTA La lotta fra le due rivali (1166) si inasprì. I pisani vennero cacciati da Cagliari; …
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 103.

Cap. 2 I BARBARICINI … le strade servivano infatti per i traffici, e per meglio combattere la ribellione mai spenta dei “barbaricini” della montagna, ai quali si potevano ben attribuire queste altre parole di Tacito: “sottomessi in apparenza, ma non quanto basta per servire”.
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 69

Cap. 3 IL RITORNO Trascorrono alcuni anni e, nel 1217, Pisa si propone di riacquistare il predominio della Sardegna; a tale scopo occupa Cagliari, ne scaccia i genovesi e vi costruisce il munitissimo castello di Castro, che in parte tutt’ora esiste.
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 104

Cap. 4 LA VENDETTA … Ubaldo dei Visconti di Pisa, sostenuto dal padre Lamberto e dai suoi seguaci, occupò abusivamente i Giudicati di Cagliari e di Torres e prese a tiranneggiarvi.
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 105

Cap. 5 INIZIO DEL GIUDICATO DEL GENNARGENTU Furono i Cartaginesi, …, dopo quasi due secoli di resistenza e di lotte,a por fine alla civiltà e alla libertà sarde verso la fine del IV secolo a. C.
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 66

Cap. 6 GENOVA E LA GALLURA Per volere dello stesso Innocenzo III, o per altri motivi rimasti oscuri,nel 1205 Comita II di Torres assume anche il potere nel Giudicato di Gallura; …
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 104

Cap. 7 FINE DEL GIUDICATO DEL GENNARGENTU Da allora, salvo la parentesi Giudicale, e sino alla formazione del Regno d’Italia, la storia dei sardi fu in massima parte la storia di genti straniere.
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 66

Cap. 8 LA SUPREMAZIA …, Ubaldo Visconti non si era accontentato soltanto di invadere il Giudicato di Cagliari, ma aveva anche usurpato quello di Torres ed occupato buona parte di quello di Gallura: …
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 106

Cap. 9 PACE E NUOVA GUERRA Il Giudicato di Cagliari, …, passò in effetti a Chiano di Massa (1253) discendente da Guglielmo, il quale però commise l’errore di allearsi ai Genovesi, …
L. Macciotta ? La Sardegna e la storia ? pag. 104

Riferimenti: il mio sito