APPUNTI SULLEVOLUZIONE UMANA

1 Maggio 2009 Commenti chiusi

LA BIBBIA NON E? UN?OPERA SCIENTIFICA CIOE? NON PUO? ESSERE USATA PER SPIEGARE L?ORIGINE DI NULLA

1 Maggio 2009 Commenti chiusi

Io sono ateo. Quindi per me la Bibbia non ha alcun valore né scientifico né ovviamente religioso. Ci sono però molti uomini che attribuiscono al Libro un valore religioso e altri (pochi per fortuna) che gli attribuiscono anche un valore scientifico, nel senso che, ad esempio, ci sono ancora persone che vanno sul monte Ararat alla ricerca dell’arca di Noè. Ma vi sono anche infiniti uomini che credono nella creazione dell’uomo dalla polvere. Io tenterò di dimostrare la non valenza del Libro dal punto di vista storico, fisico e scientifico in generale, mostrando alcune cose che a mio parere sono assurde. Il discorso sarà articolato in 7 parti, facendo riferimento a: La Bibbia di Gerusalemme – Antico Testamento – Pentateuco – Commenti di Gianfranco Ravasi – Corriere della sera – 2006.

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STORIA DI SANTI, MAGISTRATI E CANI.

22 Luglio 2006 Commenti chiusi

- Ciao Salvatore!
- Ciao Giovanni! Di nuovo qui?
- Di nuovo qui, in attesa di far visita all?avvocato. E tu, ancora alla ricerca di documenti di Storia Sarda?
- Si, si, non si finisce mai di scoprire nuove cose sul nostro passato. Ma dimmi, se non sono troppo indiscreto, che problemi hai, tanto da andare di nuovo da un avvocato?
- Beh, l?altra volta era per un problema legato alla mia pensione. Questa volta sono indagato di reato insieme a mia moglie.
- Indagato? Tu? E di cosa ti accusano? Scusami per queste domande Giovanni, ma mi sembra una cosa così assurda nei tuoi confronti ?..
Salvatore ed io siamo ormai ex colleghi, lui ancora in servizio ed io in pensione, e ci troviamo di nuovo in Piazza Repubblica, seduti ad una panchina all?angolo fra Via Alghero e Via Deledda, in un assolato pomeriggio d?estate.
- Se non ti annoi ti racconto la faccenda.
- Racconta, racconta. Ho tempo e mi incuriosisce il trovarti invischiato nelle maglie della giustizia.
- Allora, devi sapere che a Cagliari c?è una famiglia di santi, santo il padre, santa la madre, santina la figlia. La famiglia di santi possiede un cane, un cagnolino meticcio, detto anche bastardo o bastardino perché è di piccola taglia. E dico questo non per offendere il cane, che è l?unico Santo della famiglia di santi, ma per sottolineare lo scarso valore economico e venale del piccolo animale. Questo cagnolino, che chiameremo Pallino per comodità, è stato sottratto ai legittimi proprietari, oppure si è perso. I signori santi e ancor più la figlia santina, troppo affezionati a Pallino, ne hanno fatto motivo di affronto personale e di offesa al loro onore, e in particolare la figlia santina se ne è addolorata tanto da ammalarsene.
- Va bene Giovanni, posso capire, anche a me è capitato di perdere un cane al quale tutta la mia famiglia era affezionato, specie il mio figlio più piccolo. Ma tu cosa c?entri? Ti hanno accusato di averlo rubato?
- No, questo no. I signori santi abitavano un tempo in campagna, in un fondo vicino al mio, in una zona nella quale spesso vengono abbandonati cani, cagnolini e cagnoni, giovani e vecchi, sani e malati, maschi e femmine. E quindi il signor santo è venuto da me a cercare il suo Pallino. E non lo ha trovato. Poi è venuta la signora santa e la signorina santina, sempre da me e nelle campagne circostanti, senza trovare il ricercato. Non contenti e soddisfatti delle loro personali ricerche, poiché i signori santi ovviamente hanno parenti ed amici in Paradiso, hanno denunciato la scomparsa di Pallino ai Carabinieri, i quali, non avendo altro da fare, mi hanno fatto visita, per cercare anche loro il caro, amato e prezioso quattrozampe. Non avendo scoperto il beneamato neppure con la Forza pubblica, ed essendo convinti che Pallino fosse stato sequestrato dalla mia famiglia (io e mia moglie) per una qualche turpe attività, i santi hanno sporto denuncia formale e un caro, attento, coscienzioso, nullafacente magistrato, il signor M. (che Dio lo abbia in gloria a tempo debito) mi ha mandato una pattuglia di Carabinieri con un avviso di garanzia e un ordine di perquisizione (hanno frugato in casa e in tutta la mia proprietà) alla ricerca del suddetto bastardino.
- Addirittura si è scomodato un magistrato? Per un cane? Ma davvero questo signor M. ha impegnato l?onore e l?autorità dello Stato, gli organi giudiziari e investigativi per la ricerca di un cane? E davvero io pago lo stipendio a questo magistrato per cercare cani? Gli do diecimila o ventimila euro al mese per fare l?accalappiacani?
- Così è, caro Salvatore, i signori santi possono questo ed altro!
- Incredibile! E tu ora cosa vai a fare dall?avvocato?
- Vado a chiedergli consiglio. Vorrei denunciare il magistrato per lo spreco di pubbliche risorse: figurati che il signor M. è l?esperto di mafia, riciclaggio e droga! E viene impegnato e si impegna nella ricerca affannosa e affannata di un cane. Evidentemente qui a Cagliari chi si occupa di mafia, riciclaggio e droga non ha niente da fare e quindi può occuparsi di altri affari urgenti. E poi vorrei denunciare i signori santi, padre, madre e spirita santa, per calunnia e diffamazione: dopo aver sentito me, mia moglie e mia nuora, dopo aver mandato i Carabinieri una prima volta (che io ho ricevuto in via amichevole, senza mandati o altri documenti ufficiali) ancora mi indica come sospetto di detenere Pallino e mi procura una perquisizione in tutta regola, dopo tutto questo io mi sento offeso essendo trattato come falso e bugiardo.
- E? il minimo che puoi fare Giovanni. Auguri a te e a tua moglie. Oh, guarda! S?è fatta l?ora giusta per andare a parlare con i sardi del 1700. Ciao Giovanni!
- Ciao Salvatore, buon lavoro e salutami i tuoi antenati.

N.B. per avere notizie sul personaggio di Salvatore del mio romanzo Magdala di Fonni, balente, consultate nel mio sito il file http://web.tiscali.it/vanni_38/prologo.htm.

Riferimenti: il mio sito

Cronache dalla Arret.

11 Maggio 2006 2 commenti

Si sono svolte oggi in Ailati le elezioni del Presidente della Repubblica.
Come già comunicato in precedenza le elezioni politiche del 9 e 10 aprile hanno visto il centrodestra prevalere di misura sul centrosinistra (circa 24000 voti in più). Dopo aver confermato Casini alla presidenza della camera dei deputati e aver eletto Tremonti alla presidenza del senato, dopo due giorni di aspra battaglia a camere riunite, con i voti della sola maggioranza è stato eletto come presidente della repubblica l?ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi (da ciò seguirà molto probabilmente che Fini sarà il nuovo presidente del consiglio).
Questo assetto istituzionale ha suscitato, pur nelle ovvie differenziazioni fra i diversi partiti, l?entusiasmo di tutto il popolo ailatino, che riconosce in Berlusconi una figura di sicuro valore istituzionale che assicura della sua posizione super partes.

Riferimenti: il mio sito

Prodi da Vinci 3.

9 Aprile 2006 1 commento

Financial Times del 27 maggio 2004 ?Romano Prodi è stato disastroso. Era l?uomo sbagliato per questo lavoro. Non ha mostrato né quella visione politica né quell?attenzione per i dettagli che sono richiesti per uno dei più difficili ruoli esecutivi al mondo. Manager incapace, non ha avuto nemmeno abilità comunicative, semmai un?allarmante propensione alle gaffe?.
Questa è una parte di un articolo apparso su http://www.ilfoglio.it del 8-4-2006. Poiché la sinistra prende a prestito gli articoli del F.T. per rimproverare la politica economica del governo B. dovrebbe allo stesso modo prendere per buono questo giudizio dello stesso giornale per giudicare la “bontà” del mortadella a guidare l’Italia!
Insomma, Prodi si è mostrato inetto alla guida del governo nel 1996-97, inetto alla guida della Commissione europea, e ora dovremmo considerarlo capace di guidare il prossimo governo italiano? VADE RETRO SATANPRODI!!!!
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Salutiamo Prodi da Vinci (2).

5 Aprile 2006 Commenti chiusi

Nell’articolo di ieri ho dimenticato di citare un’altra differenza citata dal Genius Italicus: fra occupati e disoccupati. Spero però che nel prossimo elenco il Nostro Sommo Governante si ricordi anche di: maschi e femmine (e metà e metà); grassi e magri (e metà e metà); alti e bassi (e metà e metà); biondi e neri (e metà e metà); puliti e sporchi (e metà e metà); bagnati e asciutti (e metà e metà); montanari e di pianura (e metà e metà); vestiti e nudi (e metà e metà); ecc. ecc. ecc.
In questo modo le divisioni diventano più precise e visibili e ciascuno può riconoscersi a suo modo nelle diverse categorie.

P.S. dimenticavo che c’è anche la divisione fra coglioni e vagine.
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Autodenuncia.

5 Aprile 2006 Commenti chiusi

Finalmente per le strade abbiamo visto della gente che si autodenuncia con cartelli ben scritti e ben evidenti che dicono in modo semplice ed immediato:IO SONO UN COGLIONE! Beati loro che hanno avuto il coraggio delle loro opinioni.
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Salutiamo Prodi da Vinci.

4 Aprile 2006 2 commenti

Meraviglioso!!!!
Abbiamo finalmente un nuovo genio italico, tale da far scomparire tutti gli altri, passati presenti e futuri: Prodi da Vinci.
Chi sono Cesare, Machiavelli, Michelangelo, Galileo, Leonardo, Dante, Marconi, Fermi, ecc. davanti a costui? Uno zero assoluto!!!
Prodi da Vinci ha scoperto, primo e unico in Italia, che dico, nel mondo, che siamo divisi: fra noi e loro, fra ricchi e poveri, fra meridionali e settentrionali, fra giovani e vecchi. Io penso che una simile scoperta, unica in tutta la storia umana, che dico, universale, meriti un premio Nobel permanente per tutti i secoli a venire.
Ma il nostro eroe non si è fermato a questa strabiliante scoperta: ha aggiunto un corollario che lo mette incommensurabilmente al disopra di ogni umana aspettativa, a fianco del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Il rimedio alla divisione è (udite udite, sporchi animali a due zampe): UNIONE!
O te beata madre di Prodi da Vinci che hai partorito cotanto figlio, o me meschino che non ne sono il padre!
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Fassino e l’immigrazione.

30 Marzo 2006 1 commento

Fassino e l?immigrazione.
Ho appena finito di assistere allo scontro di Fini contro Fassino sulla RAI.
Mi ha dato fastidio sentire ancora una volta da parte di Fassino la storia sui 500000 extracomunitari in fila agli uffici postali. Fassino sosteneva che si trattava di 500000 clandestini in attesa di regolarizzazione e ciò è falso. Le operazioni erano rivolte ad accaparrarsi uno dei 170000 posti di lavoro offerti dalle aziende che avevano dichiarata la disponibilità ad assumere personale con determinate caratteristiche. Niente vietava di presentare la domanda: 1) al clandestino che lavorava in nero; 2) al regolare che voleva cambiare lavoro; 3) al clandestino o al regolare che cercava un lavoro adatto ad un parente o un amico suo connazionale. E? ovvio che con tante possibilità diverse il numero degli aspiranti fosse enormemente superiore all?offerta (e non è certo colpa del governo se qualcuno ha equivocato sul significato dell?operazione oppure se le aziende hanno chiesto meno manodopera di quella che si è presentata!). Il numero delle domande non ha alcun significato: di solito ai concorsi non si presentano aspiranti in numero mille volte di più dei posti disponibili?
Un?altra cosa: le lettere di assunzione saranno spedite alle ambasciate dei diversi Paesi con i quali sono state concordate le quote di immigrazione, per cui gli aspiranti residenti in Italia, regolari o clandestini, dovranno rimpatriare per ritirare il documento.
Infine i clandestini con la loro domanda si sono autodenunciati e quindi saranno espulsi: pensiamo davvero che essi siano molto numerosi?
P.S. C?è un?altra cosa che mi dà più fastidio: perché Fini (ma anche Berlusconi e tanti altri) non ha dato questa spiegazione? Perché spesso i rappresentanti del governo appaiono impreparati a rispondere nella maniera più completa a certe domande?

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Nord contro sud.

25 Marzo 2006 2 commenti

Ho assistito ad Otto e mezzo ad una parte dello scontro fra Loiero, governatore della Calabria, e Galan, governatore del Veneto. Lo scontro verteva, come al solito, sulla devoluzione e sul ?regalo? che le regioni del nord dovrebbero fare a quelle del sud come riequilibrio delle entrate fiscali: Galan sosteneva che, se le regioni del sud avessero amministrato meglio le finanze devolute dallo stato i problemi del sud sarebbero stati risolti. A questo punto ho smesso di seguire il dibattito. Perché?
La risposta posso sintetizzarla con una parola: COLONIA!
Le colonie sono quei luoghi dove: 1) non c?è industria; 2) non ci sono infrastrutture; 3) l?agricoltura e la pastorizia sono le attività prevalenti; 4) c?è analfabetismo diffuso; 5) c?è un?alta natalità.
In conseguenza delle caratteristiche suddette si ha: 1) manodopera a basso costo, disposta a qualunque lavoro a qualunque remunerazione in qualunque posto (e il Veneto sino a trent?anni fa aveva uno dei maggiori tassi di emigrazione d?Italia); 2) difficoltà o impossibilità di movimento delle merci (da ciò deriva l?economia curtense e il baratto, cioè le forme di produzione e di commercio di semplice sopravvivenza); 3) l?incapacità di comprendere le dinamiche del lavoro e dello sviluppo (come per esempio la formazione di capitali per creare, innovare ed espandere le attività produttive); 4) la necessità di avere molti figli per avere manodopera a costo zero. Per credere vedere cosa accade ancora in Cina e in India.
Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana dopo l?unità d?Italia hanno usufruito delle condizioni strutturali migliori derivanti dai governi locali precedenti, della vicinanza dei mercati stranieri (in particolare la Francia), di una agricoltura più ?facile?, più moderna, più organizzata, di una maggiore vicinanza (e quindi di maggiore attenzione) al potere centrale, e così via.
In buona sostanza, sino al 1980 ma in parte ancora oggi, il nord ha potuto avere dal sud: manodopera generica e qualificata a basso prezzo (lavoro in nero delle aziende del nord) e un mercato protetto nel quale vendere i propri prodotti. Se le automobili FIAT, e tante altre cose, avessero dovuto pagare un dazio per vendere nel sud, come le altre case automobilistiche, non avrebbe potuto raggiungere le dimensioni acquisite. Insomma io dico che lo sviluppo del nord d?Italia ha potuto verificarsi soltanto perché il sud è stato ?costretto ad unirsi al nord? assicurando manodopera e mercato. Così come può avvenire oggi per l?Italia rispetto all?Europa del nord, se non ci si mette rimedio!
Ripeto e ribadisco: il nord deve il suo sviluppo al sud, così come i paesi detti sviluppati devono la loro ricchezza ai paesi del terzo e quarto e quinto mondo. Negare questa evidenza da parte dei politici del nord o dimenticarla come avviene purtroppo da parte dei politici del sud è una piaga della nostra società che difficilmente potrà essere sanata.

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